PUPI AVATI

pupi_avati_ridottaPUPI AVATI

Regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e scrittore italiano   Le sue lezioni sono un’esperienza unica per capire i vantaggi incredibili del poter fare cinema. Un viaggio all’interno delle tecniche cinematografiche con un’analisi delle tecniche di regia anche attraverso grandi esempi del cinema con i consigli, gli aneddoti, le dritte di un vero e proprio veterano di questo lavoro. Pupi Avati metterà a disposizione la sua esperienza di professionista del settore, ma, soprattutto, insegnerà le tecniche e i segreti della regia all’italiana.   Nel 1968 debutta nel lungometraggio con Balsamus, l'uomo di Satana, a cui fanno seguito nel 1975 La mazurka del barone della santa e del fico fiorone con Ugo Tognazzi e Paolo Villaggio, La casa dalle finestre che ridono  nel 1976 e il musical Bordella (1976) con Gigi Proietti. Con Una gita scolastica del 1983, Pupi Avati mette definitivamente a punto il suo stile personale, minimalista e intimo, che diventerà una costante nella sua produzione successiva. Nascono così Festa di laurea nel 1984 con Carlo Delle Piane, Noi tre del 1984, premio speciale per i valori tecnici alla Mostra di Venezia, Regalo di Natale del 1986 e nel 1989 Storia di ragazzi e di ragazze, David di Donatello per la migliore sceneggiatura. Nel 1991 gira in America Bix, biografia di Leon Beiderbecke, uno dei pochi jazzman bianchi  e l'anno successivo dirige Fratelli e sorelle. Nel 1993 presenta a Cannes il suo film Magnificat, poi porta sul grande schermo L'amico d'infanzia nel 1994, L'arcano incantatore e Festival nel 1996. Nel 1997, dopo Il testimone dello sposo con Diego Abatantuono e Inès Sastre, Avati dirige La via degli angeli  nel 1999, I cavalieri che fecero l'impresa nel 2000, tratto da un suo romanzo e Il cuore altrove del 2002. Nel 2004 La rivincita di Natale, sequel a quasi vent'anni di distanza del film sui giocatori di poker con Abatantuono. Avati continua negli anni a regalarci il suo universo cinematografico fatto di storie minimaliste con personaggi spesso proiettati nostalgicamente verso il passato, come in Quando arrivano le ragazze? (2004) o La seconda notte di nozze (2005). Nel 2008 torna al cinema e al festival di Venezia con il film Il papà di Giovanna, ambientato nella Bologna ed Emilia degli  anni trenta.